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Imi Lichtenfeld


Imrich Sde-Or (Imi Lichtenfeld), fondatore del Krav Maga nacque in Budapest il 26 Maggio nel 1910, all'epoca uno dei centri dell'impero austro-ungarico e, morì a Netanya, ormai famosa cittadina Israeliana il 9 Gennaio del 1998.
Cresciuto in Bratislava, capitale della Slovacchia, dove il padre Samuel Lichtenfeld gli insegnò l'educazione per lo sport, i valori della vita e il rispetto per la legge. Il padre di Imi, fu senza dubbio una figura unica, indispensabile per la formazione del futuro fondatore del Krav Maga.
Alla giovane età di 13 anni, Samuel, si unì ad un circo dove per 20 anni si cimentò in lotta, sollevamento pesi e diverse dimostrazioni di forza. Per lui, il circo fu una grande scuola di vita e di formazione, dove incontrò molte persone che praticavano una moltitudine di sport, tra cui alcuni abbasanza inusuali. Questi individui, insegnarono a Samuel le loro conoscenze tra cui varie tecniche di combattimento e autodifesa.
Dopo aver lasciato il circo, Samuel Lichtenfeld spostato a Bratislava(allora conosciuta come Presburg), fondò il primo club di atletica pesante della città chiamandolo “Hercules”. In seguito s'incorporò al dipartimento di polizia municipale, dove divenne Detective In Charge. Durante i suoi anni di servizio, Samuel si guadagnò la reputazione di Ufficiale che arrestò e portò a giudizio il numero più alto della città di assassini e criminali violenti. Mentre prestava servizio come Detective, Samuel addestrava periodicamente i suoi uomini in tecniche di difesa da aggressioni facendosi accompagnare dal piccolo Imi, che a sua volta cercava di apprendere insieme ai colleghi del padre gli insegnamenti dello stesso.

Con l'incoraggiamento del padre, Imi divenne attivo in una vasta gamma di sport eccedendo nel nuoto prima, e successivamente in ginnastica, lotta e pugilato. Nel 1928 Imi vinse il campionato slovacco giovanile di wrestling, e nel 1929 il campionato adulto nella divisione welter. Nello stesso anno vinse anche il campionato nazionale di pugilato e il campionato di ginnastica. Durante il decennio successivo, le attività sportive di Imi, riguardarono principalmente la lotta, sia come concorrente che come allenatore vincendo i campionati slovacchi per il suo gruppo di peso e divenne uno dei pilastri della nazionale. Fino al 1939, Imi partecipò a numerose competizioni internazionali, vincendo decine di medaglie e premi. Imi fu considerato l'avanguardia europea dei lottatori. Vinse tanti campionati e battè tanti campioni in carica nel suo e in altri pesi. Le attività sportive di Imi includevano anche acrobazie, insegnando ginnastica al cast di uno delle più note compagnie teatrali Cecoslovacche, guidando con successo diverse troupe e produzioni.

A metà degli anni Trenta, le condizioni in Bratislava cominciarono a cambiare. Apparvero gruppi fascisti e antisemiti decisi a sovvertire l'ordine pubblico a danno delle comunità ebraiche della città. Imi divenne il capo senza corona di un gruppo formato da giovani ebrei, la paggiorparte dei quali con un background di pugilato, lotta e sollevamento pesi. Questo gruppo tentò di bloccare i gruppi antisemita che volevano entrare nei quartieri ebraici scatenando il caos. Così tra il 1936 e il 1940, Imi partecipò a innumerevoli scontri e battaglie di strada con il suo gruppo o da solo conro i teppisti antisemita. Lui ed i suoi compagni, si trovarono spesso di fronte a folle arrabbiate formate da centinaia e a volte migliaia di persone provenienti da Bratislava e dintorni che cercavano di entrare nel quartiere ebraico.
Furono gli eventi verificati in questo periodo che plasmarono la mente e il corpo di Imi iniziando a piantare i primi semi dando origine al sistema che, successivamente verrà denominato Krav Maga.

Nel 1940, essendo diventato una spina nel fianco dei gruppi antisemita e delle autorità locali, Imi lasciò la sua casa, la famiglia, gli amici, e salì a bordo nell'ultima nave di immigrati che riuscirono a sfuggire ai nazisti. La nave era un vecchio batello chiamato Pentcho, che era stato modificato per portare centinaia di profughi dall'Europa Centrale verso la terra di Israele(Allora chiamata Palestina). La storia avvincente dell'imbarcazione Pentcho e dei suoi passeggeri, fu raccontata in dettaglio nell'Odissea, libro di John Birman, pubblicato sa Simon & Shuster, New York, 1984.
La vita di Imi a bordo di quella nave furono caratterizzati da emozionanti episodi per tutta la durata del viaggio che durò circa due anni, navigando lungo il Danubio e il Mar Egeo, fino a raggiungere la sua destinazione. Imi dovette saltare in acqua più volte per salvare passeggeri che erano caduti in mare o per recuperare gli scarsi sacchetti di cibo. Di conseguenza, soffrì di una grave infezione all'orecchio che quasi gli costo la vita.
Durante il viaggio esplose una caldaia a bordo della nave, che poi si arenò nei pressi dell'isola greca di Kamilanisi, Imi e quattro amici presero un imbarcazione a remi e partirono per ottenere aiuto nell'isola di  Creta. A causa dei forti venti che portarono la barca alla deriva, i cinque non raggiunsero mai l'isola, ma successivamente, al quinto giorno, una nave da guerra britannica prese i valorosi uomini che furono portati ad Alessandria d'Egitto e, dove Imi fu tempestivamente soccorso e dove subì diversi interventi che gli salvarono la vita. Fu solo 50 anni dopo, quando un amico di avventura della barca a remi, Josep Hertz, che in seguito divenne medico e si stabilì a Praga, rivelò che per Imi non vi era più alcuna speranza di vita.
Dopo la convalescenza, Imi si arruolò nella Legione Ceca, che durante la seconda guerra mondiale era sotto il comando d'ell'esercito britannico che per un anno e mezzo ricoprì vari punti del Medio Oriente, tra i quali la Libia, Siria, Libano ed Egitto.
Nel 1942, Imi richese e gli fu concesso un permesso di ingresso in Palestina. A quel tempo, molti amici di Imi ed ex alunni, furono stati in servizio nella resistenza Hagana, il pre-IDF (Israel Defence Forces), introducendo Imi a Itzchak Sadeh, capo dell'Hagana, che lo introdusse immediatamente nell'organizzazione per il suo innato talento  del combattimento corpo a corpo.

Nel 1944 Imi iniziò a formare i combattenti nelle sue aree di competenza: idoneità fisica, nuoto, wrestling, uso del coltello e difese contro lo stesso. Durante questo periodo, Imi addestrò varie unità d'elite dell'Hagana e Palmach, tra cui Pal-Yama, e numerosi gruppi di agenti di polizia.
Nel 1948 quando lo stato di Israele fu fondato e l'IDF fu formato, Imi divenne capo istruttore per l'educazione fisica e Krav Maga nell'IDF School of Combat Fitness.
Imi servì per 20 anni le forze di difesa israeliane, durante i quali sviluppò e raffimò il suo metodo unico al mondo per l'auto difesa, combattimento corpo a corpo, addestrando unità speciali e qualificando diverse generazioni di istruttori di Krav Maga.
Dobbiamo tenere a mente che il sistema di Imi ha dovuto rispondere a diverse esigenze delle forze di difesa israeliane. Doveva essere facile da imparare e da applicare in modo tale che il soldato, sia un'impiegato di ufficio che un combattente di un unità d'elite, avrebbe potuto raggiungere la competenza necessaria nel più breve periodo di formazione possibile, facendo si che il livello delle competenze apprese del soldato rimangano mantenute nel tempo con la minima pratica, e, stato di più cruciale importanza è che le tecniche apprese sono state ideate per essere apprese ed eseguite sotto le condizioni più stressanti.

Dopo essersi ritirato dal servizio attivo, Imi iniziò ad adattare il Krav Maga alle esigenze civili. Il sistema è stato formulato per tutti i generi, uomo e donna, ragazzo o ragazza, bambino o bambina, in modo da essere necessario per salvare la propria vita, sopravvivere ad un attacco limitandone i danni, indipendentemente dallo sfondo dell'attacco, criminale, nazionalistico o altri. Per diffondere il suo metodo, Imi fondò due centri di formazione, uno in Tel Aviv e l'altro in Netanya. Nel 1972 fu tenuto il primo corso civile per istruttori di Krav Maga presso la scuola per formazione istruttori del Wingate Institute di sport ed educazione fisica. Poi il sistema di diffuse in numerosi quadri civili in Israele e all'estero. Molte migliaia di persone sono state addestrate nel Krav Maga, compresi i membri dei servizi segreti israeliani, la polizia israeliana, insegnanti di scuole ed istituti privati, amministrazioni comunali e centri sociali associati ad essi. Nel 1978, Imi e alcuni dei suoi allievi più stretti, fondarono l'Israeli Krav Maga Association, destinata a diffondere il metodo in tutto il mondo e trasmettere i valori dell'autodifesa. Le attività internazionali sono iniziate nel 1981, con la generosa assistenza di Mr. Daniel Abraham, uomo d'affari americano.

Fino ai suoi ultimi giorni di vita, spento all'età di 87 anni, Imi continuò a sviluppare le tecniche di Krav Maga rispettando fino all'ultimo la sua frase più celebre, detta durante la presentazione del logo simbolo del Krav Maga, ovvero: “Il Krav Maga è un sistema in continua evoluzione. In esso potranno integrarsi tecniche nuove che risultano di estrema efficacia, e uscirne quelle che risulteranno di poca utilità”.

 
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